WIFI HOTEL

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09-01-2017 - Usi e consumi degli ospiti in hotel

In uno studio promosso da Nestlé Professional vengono svelate preferenze, usi e costumi di circa 2.400 turisti nazionali tra i 20 e i 55 anni che hanno soggiornato in una struttura alberghiera. Attraverso il monitoraggio di social network, community e siti dedicati al mondo dell’hotellerie e dei viaggi lo studio fotografa la percezione della clientela rispetto alla struttura ricettiva durante i pernottamenti. Tra i criteri di scelta di un hotel al 1° posto si inserisce la reputazione di cui gode (38%), al 2° la professionalità del personale (33%), al 3° plus e servizi offerti (22%), e poi la posizione strategica (21%). Per approfondire


20-12-2016 - La parola d’ordine per il 2017 dev’essere “umanizzare il brand”

Creare empatia con l’utenza rappresenta la scelta più strategica a cui si possa pensare se si è interessati a creare engagement. Oltre a portare un incremento della clientela infatti va anche a incidere fortemente sulla reputazione online e sulle scelte che effettuano i viaggiatori. L’umanizzazione rappresenta la chiave per affrontare la sfida competitiva dell’impresa 2.0.  Perché il valore umano è il primo fattore che determina una reputazione buona o cattiva. Essere in grado di entrare in connessione con gli utenti per capire cosa vogliono porta a una comunicazione più efficace, o anche detta “customer-centric”. Per approfondire


07-12-2016 - Dal BTO (Buy Tourism Online) un segnale: Facebook chiama business

L’utilizzo di Facebook all’interno delle strutture ricettive è utile per intercettare la domanda latente, ossia individuare le persone che potrebbero essere interessate a un hotel anche se ancora non hanno effettuato alcuna prenotazione. Per incrementare la lista dei contatti bisogna procedere per gradi, rivolgendosi prima ai clienti passati o ai contatti già conosciuti, passando poi a quelli che non conoscono ancora la struttura ma che potrebbero essere interessati a lei sulla base di una serie di parametri individuati da Facebook. E’ utile affidarsi a questo tipo di divulgazione per ampliare il bacino di utenza, e soprattutto abbandonare la diffidenza e il sospetto con cui solitamente si guarda ai social network dal punto vista professionale. Approfondimenti


25-09-2016 - Come ci guadagna l’hospitality quando un tormentone si fa virale?

Come sfruttare l’applicazione Pokemon Go, ispirata a un noto cartone degli anni ’90, che tanto ha fatto parlare di sé,  utilizzando realtà aumentata e tecnologia GPS e virale al punto tale da legarla per fini commerciali al mondo dell’hospitality? Credere innanzi tutto nelle potenzialità del wifi gratuito all’interno della struttura e utilizzarlo per  scovare la presenza dei protagonisti di questo gioco che i clienti potrebbero catturare. Per segnalare questa opzione e informare l’utenza più dedita allo svago della presenza dei Pokemon si possono realizzare dei post sulla pagina Facebook della struttura. Con questa “scusa” si sottolinea la presenza del wifi gratuito in primis ed eventualmente anche altri servizi friendly messi a disposizione dall’hotel, sinonimo quindi di accoglienza genuina riservata agli ospiti, soprattutto ai patiti di questa applicazione. L’approccio può essere premiato dalla condivisione sui social degli utenti mentre vanno a caccia di Pokemon all’interno della struttura durante il loro soggiorno. Approfondimenti


12-09-2016 - Il trattamento su misura nei confronti degli utenti

Alla base di un buon progetto di marketing c’è sempre uno studio che porta l’albergatore a trovare il metodo per convincere i viaggiatori a prenotare un soggiorno nel proprio hotel. Quando gli ospiti percepiscono che a livello emozionale una struttura prende attente misure a proporsi sul mercato con servizi specifici e mirati diventa più semplice per loro pensare di affidarsi alle sue promesse. Si può attirare sia chi viaggia per lavoro, grazie a business commodities, che potranno consentire di lavorare in tutta comodità, o chi lo fa per semplice svago, ponendo enfasi sui comfort e sugli extra. Far sentire gli ospiti membri di un gruppo esclusivo e privilegiati li renderà più sensibili alle proposte di una struttura. Una volta conosciuta l’utenza di ospiti potenziali, basta promuovere offerte e proposte di soggiorno allineate ai loro desideri. Se la comunicazione pare indirizzata direttamente a loro risponderanno in modo positivo. L’arma più efficace del marketing però è rappresentata dai social network perché il potere del passaparola è la conferma pubblica che promuove l’hotel nel migliore dei modi, rendendolo più affidabile, degno di fiducia. Se in più poi si ricorre alla pubblicazione dei video realizzati dagli ospiti si mostra ai viaggiatori quanto i clienti abbiano gradito il soggiorno in hotel, dando della struttura un’immagine positiva. Che se sommata alle recensioni dei propri ospiti nella pagina Facebook dell’hotel si fa bingo. Prima di indurre gli utenti a prenotare nel proprio hotel occorre quindi convincerli che questa sia la scelta migliore per loro. Approfondimenti


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