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Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino

Nuovi servizi per il Museo Egizio di Torino grazie alle tecnologie wireless di ZyXEL      

Il Museo egizio di Torino, è considerato, per il valore dei reperti, il più importante del mondo dopo quello del Cairo ed è stato, nel 2013, l'ottavo tra i siti statali italiani più visitati, con 540 mila visitatori. La sua storia risale ad inizio dell'800, all'indomani delle campagne napoleoniche in Egitto, quando Bernardino Drovetti, piemontese, console generale di Francia durante l'occupazione in Egitto, collezionò oltre 8000 pezzi tra statue, sarcofaghi, mummie, papiri, amuleti e monili vari. Nel 1824 il re Carlo Felice acquistò questa grande collezione ed unendovi altri reperti di antichità classiche di Casa Savoia diede vita al primo Museo Egizio del mondo. Il museo è dedicato esclusivamente all'arte egizia, al suo interno si possono trovare mummie, papiri e tutto ciò che riguarda l'antico Egitto.
Il Museo Egizio di Torino, a seguito della ristrutturazione e dell’inaugurazione delle nuove aree ad Aprile 2015, ha scelto ZyXEL per creare un’adeguata infrastruttura wireless a sostegno del progetto di ammodernamento. Il WiFi permetterà di supportare l’innovativo progetto di accessibilità al museo e di sviluppare App per consentire ai visitatori di scaricare sui propri apparati mobile informazioni e contenuti multimediali sulle opere esposte. Sulla stessa infrastruttura è necessario avere almeno due reti virtuali separate (VLAN), una dedicata ai visitatori, l’altra ai dipendenti del Museo.
Il Museo Egizio di Torino potrà fornire ai propri visitatori connettività WiFi efficiente, sicura e veloce. Nel dettaglio, l’ente museale ha scelto di utilizzare Access Point che supportino le nuove tecnologie Wireless: Standard AC e Smart Antenna, assicurandosi un impianto che per prestazioni, qualità e affidabilità rappresenta il massimo fornibile dalla tecnologia attuale. Per non disturbare l’estetica delle sale museali, alcuni AP sono stati personalizzati con colore nero ed altri sono stati nascosti dietro tendaggi e sovrastrutture.
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